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Acqua & Sport

La giusta dose di acqua nella dieta di chiunque, sedentario, sportivo o atleta che sia, determina il benessere e il buon funzionamento generale dell’intero organismo. L’acqua costituisce circa il 60-70% del nostro peso, ed è quindi evidente la sua importanza nella nostra salute.

Negli sportivi, durante i loro allenamenti, l’attività metabolica aumenta notevolmente. Questo determina una maggiore spesa energetica e una grande perdita di acqua sotto forma di sudore. Questo rende necessario negli atleti un maggiore apporto calorico e idrico.

Considerate che in caso di intensa attività fisica e di una pratica sportiva regolare, la % di acqua che viene persa può raggiungere valori impressionanti compromettendo sia il risultato sportivo che lo stesso stato di salute dello sportivo.

 

Ecco come funziona:

  1. Durante l’esercizio fisico le fibrocellule muscolari producono più energia
  2. Di pari passo con l’utilizzo di più ATP, il nostro principale fornitore di energia, si verifica un incremento della quantità di calore prodotto
  3. Questo determina un innalzamento della temperatura corporea tipico della pratica sportiva
  4. L’aumento della temperatura determina da un lato un rischio per la salute degli sportivi, dall’altro è un elemento sfavorevole per la prestazione atletica

 

Pertanto, l’organismo umano quando è sottoposto a uno sforzo fisico, deve necessariamente attivare quei meccanismi in grado di indurre una adeguata riduzione della temperatura corporea: la termodispersione è certamente il meccanismo più efficace. Durante l’attività sportiva il sudore viene prodotto in modo copioso; la sua evaporazione permette di:

  • • abbassare la temperatura corporea
  • • salvaguardare l’integrità dell’organismo
  • • garantire la massima capacità di prestazione sportiva

 

In particolare si sa che per ogni ml di sudore che evapora si ha la dispersione di 0,58 Kcal. Ma attenzione: sudare non determina un dispendio energetico, non dimagriamo per questo!

Solo l’acqua effettivamente evaporata dal nostro corpo produce un abbassamento della nostra temperatura. Invece quella che rimane nei vestiti, gocciola per terra o viene tolta con l’asciugamano non produce il suo ruolo termodispersivo, ma al contrario provoca solo una ulteriore perdita di acqua che aggrava lo stato di disidratazione dell’organismo.

Considerate che la massima sudorazione possibile è pari a 30 ml/minuto…1,8 litri ogni ora di esercizio fisico!!!! Questo provoca perdite di peso considerevoli in atleti impegnati in allenamenti o gare di alta intensità e durata (anche 5-6 kg persi a fine attività sportiva).

Una carenza di acqua è poco gradita all’organismo:

  • • Una piccola perdita dell’1% di acqua rispetto al peso corporeo è in grado di determinare un calo della prestazione fisica del 5%.
  • • una perdita del 2% altera la termoregolazione e influisce negativamente sull’efficienza e sulle capacità fisiche dell’atleta
  • • una perdita del 5%, invece, determina la comparsa di fastidiosi e debilitanti crampi nonché un calo del 30% della performance sportiva
  • • Perdite maggiori compromettono l’omeostasi dell’organismo e risultano particolarmente gravi: malattia da calore, colpo di calore e ipertermia.

 

Quando lo stato di idratazione pre-esercizio è ottimale c’è un rischio minore di disidratazione, un più basso rischio di eventi traumatici e una maggiore velocità di ripristino delle condizioni fisiche ottimali.

L’assunzione di una quantità di acqua proporzionata alla quantità di cibi ingeriti, ma soprattutto con appropriate qualità chimico-fisiche, garantisce:

  • • Il trasporto dei nutrienti
  • • Lo smaltimento con l’urina degli scarti metabolici prodotti
  • • Una maggiore efficacia nel ricambio

 

È pertanto consigliabile assumere un’acqua che sia in grado di favorire la funzionalità dell’apparato gastroenterico, con proprietà depurative (favorire il normale funzionamento renale e lo smaltimento dei cataboliti proteici), leggermente alcalina e ricca di ioni bicarbonato che tamponano la formazione dell’acido lattico prodotto durante l’attività fisica.

È bene anche che sia ricca di ioni calcio, un minerale fondamentale per il funzionamento muscolare, per la trasmissione dell’impulso nervoso e per il metabolismo del tessuto osseo.

 

Dr.ssa Amira Beccheroni
Biologo Nutrizionista

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