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La parola al Mister : “Il 4-4-2” di mister Toffolo

Prende il via la nuova rubrica de “Il Tecnico del Futuro” dal nome “LA PAROLA AL MISTER” uno spazio dedicato a tutti gli allenatori che desiderano pubblicare articoli sul loro credo calcistico, su esercizi utili da condividere, su moduli di gioco o quanto ritengano essere utile per migliorare e migliorarci.
Diamo voce e spazio per la condivisione e la crescita di tutti i mister che leggono questo blog. Il primo articolo con tema il 4-4-2, l’ha realizzato Mister Alberto Toffolo presidente AIAC della sezione di Pordenone.
ASPETTIAMO I VOSTRI ARTICOLI ALL’INIDIRIZZO MAIL [email protected], SARA’ NOSTRA CURA PUBBLICARLI PER ORDINE DI ARRIVO.
Buona lettura e…buona scrittura 🙂 ! Simone

LA PAROLA AL MISTER: “IL 4-4-2” di MISTER TOFFOLO

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Modulo considerato da molti come la base del gioco a zona. Sacchi ne fece il suo marchio di fabbrica e impose il suo credo calcistico nel mondo, anche grazie alla complicità del Presidente Berlusconi che lo volle alla guida del Milan per dare il via alla conquista di scudetti e coppe dei campioni.

Modulo quindi, che copre bene le zone del campo e che è prettamente difensivo, soprattutto per la capacità di creare densità in zona palla. E’ altrettanto vero però, che con l’aiuto di esterni alti d’attacco, il modulo può tranquillamente cambiare volto e passare ad uno spregiudicato 4 – 2 – 4 (vedi Conte a Bari e a Siena).

La sua particolarità è la continua spinta sulle fasce che danno i due esterni di centrocampo aiutati dagli inserimenti senza palla dagli esterni bassi (terzini) che creano superiorità numerica e se adeguatamente serviti, possono arrivare fino sul fondo e crossare indisturbati. L’interpretazione quindi del modulo è fondamentale negli equilibri che si dovranno verificare, soprattutto in base al credo calcistico dell’allenatore.

Personalmente il 4 – 4 – 2 lo vedo come una grande risorsa se ho i due esterni bassi che hanno tempi di inserimento e capacità di crossare in corsa. Naturalmente coordinare tutti i movimenti richiede grande attenzione da parte di tutti, ma con poche linee guida, possiamo avvalerci di un modulo efficace, divertente ed equilibrato e nel calcio d’oggi quest’ultimo aspetto è fondamentale per  una squadra che vuole vincere.

L’attacco che potremmo mettere in campo potrà essere di due tipi. Uno prevede una punta centrale abile nello scarico per la seconda punta che dovrà sempre girargli dietro e mai essere in linea con lui. La seconda possibilità vede un attacco con due classici centravanti. In questo caso dovremo avere una continua spinta sugli esterni per sfruttarne il loro gioco aereo e un centrocampista bravo negli inserimenti.

I centrocampisti centrali potranno avere caratteristiche simili, sia che abbiamo due interditori, sia che abbiamo due registi, perchè basterà affidare ad uno dei due l’inizio dell’azione (di norma a seconda di quale zona si trova la palla) e l’altro avrà il compito di “alzarsi” per ricevere palla o per essere pronto sullo scarico della punta.

Il rischio maggiore che possiamo trovare in fase di non possesso con questo modulo, sono le palle verticali in profondità, dove giocatori avversari posizionati tra le linee possono diventare immarcabili e costringere centrocampisti o difensori a delle uscite in pressione che se non precedentemente decise e provate con gli altri componenti di reparto, possono causare numerosi problemi. La mezzapunta o la seconda punta che gira dietro alla nostra linea mediana risulterà il giocatore più pericoloso da marcare se adeguatamente servito.

Toffolo Alberto

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