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L’allenatore conta più del 20%

“Perchè un allenatore oggi conta più del 20%” questo è il titolo di un articolo di Marcello Lippi apparso sulla gazzetta dello sport la scorsa settimana e che qui riporterò alcune parti salienti.

“…In Italia non manca il sapere tecnico-tattico, anzi non c’è al mondo un campionato che abbia più varietà di moduli, più ricchezza di gioco, e nel quale sia più difficile affrontare l’avversario che, a qualunque livello, ti mette in difficoltà. In due parole: non mancano ottimi allenatori. Ma quelli che riescono ad andare oltre, abili a trasmettere sensazioni positive creando presupposti psicologici vincenti, diventano protagonisti dei successi almeno quanto i loro giocatori.
Gli allenatori sono come i manager di grandi imprese moderne e il loro messaggio costante alla squadra dev’essere: “ nessuno di noi è forte come tutti noi”. Non sono nè amici nè fratelli maggiori, non devono essere per forza simpatici, non sono il secondo padre che deve capire e perdonare le marachelle dei figli: così raggiungerebbero soltanto l’effetto opposto. Non devono neanche essere simpatici.
Gli allenatori sono i professionisti incaricati di far rendere la meglio i giocatori di tirare fuori al massimo le capacità, di farle diventare un’unica forza morale e tecnica, per raggiungere l’unico obiettivo che conta. Vincere. E i giocatori stessi se ne rendono conto.
Qualcuno forse pensa che nei successi non siano determinanti Guardiola, Mourinho, Capello, Ancelotti, Ferguson lo stesso Guidolin con squadre oggettivamente meno forti? O che l’impronta di Allegri, Mazzarri e Conte oggi non sia innegabile e decisiva, per Milan, Napoli e Juve? Possibile che queste guide tecniche contino soltanto il 15-20%? ”

Un allenatore, come dice Dan Peterson, è il punto di riferimento per ogni singolo giocatore. Ha rapporti con tutti. Lui è anche “donatore di sangue” per i singoli, che vengono da lui per “trasfusioni” di fiducia, sicurezza, energia.

Ecco perchè sono sempre più convinto che l’allenatore moderno deve avere sempre più una formazione completa e di alto profilo. Concludo questo articolo con la frase che l’allenatore più famoso e leggendario della terra Sir Alex Ferguson dice ai propri giocatori prima di scendere in campo: “Enjoy your game”. Cioè “Godete la vostra partita”.
Questo è il grande Mister o Coach: schiettezza, semplicità, genio.

Simone

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